Per l’Inter, il pareggio è stato come un’occasione mancata

Dopo l’intenso 4-4 dell’Inter contro la Juventus, l’allenatore Simone Inzaghi ha espresso la sua insoddisfazione, mettendo in dubbio se uno dei suoi giocatori avrebbe mai più visto il campo prima di una probabile partenza a gennaio. Con un senso di frustrazione, Inzaghi ha lasciato intendere che potrebbe non dare un’altra possibilità di partire al giocatore da 55 milioni di sterline, criticando la sua scarsa prestazione che ha contribuito all’incapacità dell’Inter di mantenere il vantaggio. Il Derby d’Italia al San Siro è stato uno spettacolo assoluto, con una raffica di gol, l’Inter si è trovata in vantaggio per due volte con due gol di scarto, solo per essere rimontata da Kenan Yildiz della Juventus in una rimonta emozionante.
L’anticipazione a questo incontro era già stata segnata da sfide su entrambi i fronti. La lista degli infortunati dell’Inter si è allungata a metà settimana, con Carlos Augusto che si è unito a Hakan Calhanoglu, Francesco Acerbi e Tajon Buchanan a bordo campo, portando Inzaghi a schierare Piotr Zielinski come regista nella sua prima partita da titolare in Serie A. Anche la Juventus ha subito un colpo dopo la sconfitta di metà settimana contro il VfB Stuttgart, con Douglas Luiz che si è unito a Teun Koopmeiners, Nico Gonzalez, Gleison Bremer e Arek Milik in infermeria. Tuttavia, il ritorno dalla squalifica di Francisco Conceição e il recupero di Weston McKennie da un problema muscolare hanno permesso a Yildiz di partire dalla panchina, una mossa rara in questa stagione.
L’Inter ha rapidamente preso il controllo della partita, con Benjamin Pavard che ha creato la prima occasione. Il difensore ha sgusciato sulla destra, servendo un pallone ben piazzato a Marcus Thuram, che è stato atterrato in area da Danilo. Zielinski si è presentato con sicurezza per calciare il conseguente rigore, portando l’Inter in vantaggio per 1-0. Tuttavia, il vantaggio è stato di breve durata. Nel giro di cinque minuti, la Juventus ha risposto con Juan Cabal che ha lanciato un passaggio che McKennie ha smorzato con maestria per Dusan Vlahovic, che ha segnato da distanza ravvicinata. Questo ha segnato il primo gol in carriera di Vlahovic nell’iconico San Siro.
La Juventus ha continuato la sua spinta, con Conceição che ha eluso la difesa dell’Inter, ingannando Henrikh Mkhitaryan con un finto tiro. Conceição ha servito Timothy Weah, che ha trasformato con facilità da distanza ravvicinata portando la Juventus in vantaggio. Conceição ha quasi aggiunto un altro gol, costringendo Yann Sommer a un intervento sul palo vicino, ma l’Inter è riuscita a rientrare in partita. Mkhitaryan si è riscattato dopo il suo precedente errore, scambiandosi un passaggio con Thuram prima di infilare un tiro rasoterra tra una selva di difensori, pareggiando il punteggio.
La battaglia a braccio di ferro è continuata, con entrambe le squadre che premevano per avere la meglio. La decisione di Inzaghi di schierare Dumfries sulla destra ha dato i suoi frutti quando un’uscita sbagliata di Pierre Kalulu ha portato al secondo rigore. Kalulu ha accidentalmente colpito Dumfries, e Zielinski ha ancora una volta capitalizzato, infilando il rigore nell’angolo basso superando Di Gregorio, nonostante le dita del portiere abbiano sfiorato il pallone.
La Juventus ha sfiorato il pareggio prima dell’intervallo con Weah che ha tirato a giro di pochissimo sopra l’angolo lontano, lasciando Sommer a inseguire il pallone. Dopo l’intervallo, Dumfries ha avuto un’occasione ghiotta per ampliare il vantaggio dell’Inter a 4-2, ma ha fallito un’occasione da gol dopo che Di Gregorio aveva parato un tiro di Dimarco. Si è riscattato poco dopo, quando ha ricevuto un calcio d’angolo deviato, ha controllato il pallone e lo ha sparato superando Cabal, riportando l’Inter in una posizione dominante di 4-2.
Il dominio dell’Inter sembrava consolidarsi, con un fantastico tiro da lontano di Dimarco deviato sul palo da Di Gregorio, e il portiere della Juventus ha poi effettuato un altro tuffo per negare un tiro deviato di Nicolò Barella. Il colpo di testa di Lautaro Martinez è passato di poco a lato del palo su un calcio d’angolo di Dimarco, suggerendo che l’Inter aveva il controllo. Ma la Juventus, non scoraggiata, ha messo in scena una rimonta con Yildiz che ha rubato la scena.
McKennie, fondamentale negli attacchi in contropiede della Juventus, ha lanciato un passaggio al subentrato Yildiz, che non ha sbagliato il suo tiro, indirizzandolo con precisione nell’angolo basso lontano per il terzo gol della Juventus. Inzaghi, osservando gli errori della difesa, ha visto Yildiz continuare a sfruttare gli spazi, sfiorando il gol al 80° minuto quando il suo tiro è mancato da un cross ravvicinato di Andrea Cambiaso.
Questo momento è stato solo un preludio a ciò che sarebbe seguito, poiché Yildiz ha pareggiato con un’altra conclusione composta all’82° minuto. Conceição ha lanciato un cross in area, e Yildiz ha controllato con calma prima di spedirlo in rete sul secondo palo, sigillando la partita sul 4-4. Questa prestazione ha dimostrato perché Yildiz è diventato rapidamente un’arma fondamentale per la Juventus, in grado di cambiare le partite.
I gol dell’Inter sono arrivati con i rigori di Zielinski al 15° e al 37° minuto, con Mkhitaryan e Dumfries che hanno aggiunto i loro contributi. La Juventus, nel frattempo, ha visto Vlahovic e Weah segnare nel primo tempo, con la doppietta di Yildiz in chiusura che ha sigillato il pareggio. L’intensa battaglia ha messo in mostra la resilienza di entrambi i club, anche se gli errori difensivi dell’Inter hanno sollevato interrogativi.
Dopo la partita, Inzaghi ha espresso apertamente la sua delusione. “Sono estremamente arrabbiato. C’è delusione, ma come allenatore devo andare avanti. Possiamo concedere quattro tiri, ma non quattro gol”, ha sfogato. Ha sottolineato che il rigore e le occasioni mancate della Juventus significavano che avrebbero potuto segnare sette o otto volte, un’osservazione che ha sottolineato la sua frustrazione per la difesa dell’Inter.
Mentre Inzaghi ha preso atto della capacità dell’Inter di creare occasioni offensive, non ha potuto ignorare gli errori difensivi che hanno portato al pareggio. “Abbiamo commesso troppi errori”, ha ammesso, menzionando la discutibile marcatura a uomo triplo su Yildiz al suo quarto gol. Inzaghi ha continuato: “Vedere così tanti errori e visi tristi nello spogliatoio è scoraggiante, ma dobbiamo andare avanti”.
Le parole dell’allenatore hanno lasciato intendere un imminente cambiamento, in particolare per il giocatore la cui prestazione ha portato Inzaghi a mettere in dubbio il suo futuro con l’Inter. La frustrazione di Inzaghi segnala che il club potrebbe presto vedere qualche rimescolamento mentre punta a rafforzare la sua squadra per competere per il titolo di Serie A. La sua osservazione pubblica che questa potrebbe essere l’ultima volta che il giocatore partirà titolare prima di una partenza a gennaio è stata un chiaro indicatore che il giocatore da 55 milioni di sterline potrebbe presto essere sulla via d’uscita, una decisione che probabilmente avrà ripercussioni su tutta la squadra.
Questa partita sarà ricordata come uno degli scontri più emozionanti del Derby d’Italia, una partita ricca di momenti elettrizzanti, rimonte e prestazioni eccezionali, in particolare del giovane Kenan Yildiz. La stella emergente della Juventus ha dimostrato una notevole compostezza e abilità, capitalizzando le vulnerabilità difensive dell’Inter e dimostrando di essere il game-changer di cui la Juventus aveva bisogno.
Per l’Inter, il pareggio è stato come un’occasione mancata . Nonostante la loro potenza offensiva, le incoerenze difensive gli sono costate la vittoria e hanno lasciato il loro allenatore apertamente critico nei confronti della sua squadra. Mentre l’Inter si ricompone, la squadra dovrà affrontare queste debolezze se vuole mantenere il suo slancio in Serie A. Per la Juventus, la partita è stata una testimonianza della sua resilienza, e in Yildiz hanno un talento emergente pronto a lasciare il segno nel calcio italiano per gli anni a venire.