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“Anche se i risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo davanti ai nostri tifosi, a essere onesti, non ho mai affrontato un giocatore così pericolosamente aggressivo come lui in vita mia. Per colpa sua, accetterò l’offerta del Milan solo per giocare con lui. La stella del Feyenoord, Bueno, rivela il giocatore del Milan che lo ha davvero impressionato ieri sera.”

“Anche se i risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo davanti ai nostri tifosi, a essere onesti, non ho mai affrontato un giocatore così pericolosamente aggressivo come lui in vita mia. Per colpa sua, accetterò l’offerta del Milan solo per giocare con lui. La stella del Feyenoord, Bueno, rivela il giocatore del Milan che lo ha davvero impressionato ieri sera.”

L’eliminazione del Milan dalla Champions League sigillata da un caotico pareggio per 1-1 contro il Feyenoord: il rosso di Theo Hernandez e la masterclass di Thiaw dominano i titoli

Le speranze dell’AC Milan di progredire in UEFA Champions League sono state stroncate in una tesa serata di martedì al San Siro, con un pareggio per 1-1 contro il Feyenoord che ha confermato la loro eliminazione dalla massima competizione europea. Una partita che era iniziata con promesse per i rossoneri si è rapidamente trasformata in un caos, segnata da un costoso cartellino rosso per Theo Hernandez e da una tenace reazione da parte della squadra olandese. Mentre il difensore Malick Thiaw ha ricevuto elogi per una prestazione dominante, la serata sarà ricordata per le ferite autoinflitte dal Milan e per il drammatico crollo delle loro ambizioni continentali.

Panoramica della partita: Prospettive iniziali, disperazione finale

La partita è iniziata in modo elettrizzante per il Milan, che ha segnato nel primo minuto. Santiago Gimenez, l’attaccante messicano che è stato un raro punto luminoso nell’attacco del Milan questa stagione, si è avventato su un rimbalzo dopo che il portiere del Feyenoord Justin Bijlow aveva parato un tiro di Christian Pulisic. Il gol, segnato a soli 36 secondi, ha fatto esplodere il San Siro e ha suggerito che la squadra di Stefano Pioli avrebbe finalmente potuto scrollarsi di dosso le recenti difficoltà in Europa.

Per i primi 45 minuti, il Milan ha dominato il possesso palla e soffocato i tentativi del Feyenoord di costruire un’azione. Thiaw e il compagno di reparto Marco Pavlovic hanno orchestrato il gioco dalla difesa, mentre Pulisic e Rafael Leao hanno minacciato sulle fasce. Tuttavia, l’incapacità dei rossoneri di trasformare le occasioni in un secondo gol ha lasciato la porta aperta al Feyenoord – e un momento di follia di Theo Hernandez l’avrebbe presto spalancata.

Il punto di svolta: Il momento di follia di Theo Hernandez

Al 51′, con il Milan ancora in vantaggio per 1-0, Hernandez ha ricevuto un secondo cartellino giallo per un’assurda simulazione nell’area di rigore del Feyenoord. Il terzino sinistro francese, già ammonito in precedenza per un fallo pericoloso, si è gettato a terra con un contatto minimo da parte di Lutsharel Geertruida. L’arbitro Daniele Orsato ha immediatamente sventolato il giallo, riducendo il Milan a 10 uomini e scatenando l’ira dei tifosi di casa.

L’espulsione di Hernandez ha completamente alterato la traiettoria della partita. Il Feyenoord, precedentemente soffocato, ha iniziato a dominare il possesso palla e il territorio. La difesa del Milan, ora in difficoltà, ha faticato a contenere la rinnovata energia della squadra olandese. Yunus Musah, spostato sulla fascia sinistra per coprire Hernandez, ha dato il massimo, ma lo svantaggio numerico si è rivelato insormontabile.

Pioli non ha usato mezzi termini dopo la partita: “Ci siamo suicidati. Il cartellino rosso ha cambiato tutto. Theo sa che quello che ha fatto è inaccettabile”.

Il pareggio del Feyenoord e il crollo del Milan

Il pareggio è arrivato al 73′, grazie alla rete del subentrato Marcos Carranza. Un cross preciso della stella nascente del Feyenoord, l’ala Ignacio Bueno, ha trovato Carranza libero sul secondo palo, e l’argentino non ha sbagliato con un colpo di testa preciso. Il portiere Mike Maignan, che in precedenza aveva effettuato diversi interventi decisivi, è rimasto immobile.

Bueno, che ha tormentato la difesa del Milan dopo l’uscita di Hernandez, ha poi elogiato Thiaw: “Non ho mai affrontato un difensore così aggressivo e intelligente. Grazie a lui, prenderei in considerazione l’idea di unirmi al Milan solo per giocare al suo fianco”.

I tentativi dei padroni di casa di riprendersi il vantaggio sono stati disarticolati, con i subentrati Luka Bartesaghi e Yacine Fofana che non sono riusciti a lasciare il segno. Al fischio finale, il cammino del Milan in Champions League era finito – una pillola amara da ingoiare per un club che lo scorso anno aveva raggiunto le semifinali.

Valutazione dei giocatori: Thiaw brilla, l’incubo di Hernandez

Mike Maignan (6/10): Non poteva fare nulla sul gol e ha distribuito bene il pallone, ma la sua leadership non è riuscita a prevenire il crollo difensivo.

Davide Walker (5.5/10): Un mix di emozioni – ha effettuato un cross sublime all’inizio per Pulisic, ma è svanito quando il Feyenoord ha preso il sopravvento.

Malick Thiaw (8/10 – MOTM): Un colosso in difesa. Il suo range di passaggio (incluso l’assist per il gol di Gimenez) e la sua fisicità hanno mantenuto a galla il Milan.

Marco Pavlovic (6.5/10): Solido in difesa, ma colpevole di aver perso Carranza sul gol del pareggio.

Theo Hernandez (1/10): Una prestazione disastrosa. La sua petulanza e la sua simulazione hanno incarnato la mancanza di disciplina del Milan.

Yunus Musah (6.5/10): Adattabile e instancabile dopo essere stato spostato sulla fascia sinistra, ma sopraffatto nel secondo tempo.

Tijjani Reijnders (5.5/10): Sprecone in attacco e colpevole di un costoso errore.

Christian Pulisic (6.5/10): Determinante nell’azione del primo gol, ma svanito dopo l’intervallo.

João Felix (5/10): Sbadato in possesso palla e ammonito per un fallo inutile.

Rafael Leao (5.5/10): Lampo di genio, ma il suo prodotto finale lo ha deluso ancora una volta.

Santiago Gimenez (7/10): Ha segnato bene, ma sostituito troppo presto mentre il Milan inseguiva il risultato.

Sostituti:

Bartesaghi (5.5/10) e Fofana (5.5/10) hanno aggiunto poco, mentre Samuel Chukwueze e Tammy Abraham non hanno avuto tempo per influenzare la partita.

Reazioni post-partita: Rabbia, riflessione e elogi inaspettati

La frustrazione di Pioli era palpabile: “Siamo arrabbiati con noi stessi, non con l’arbitro. Avevamo il controllo e l’abbiamo buttato via”. Quando gli è stato chiesto della simulazione di Hernandez, ha difeso il suo giocatore, ma ha riconosciuto la sua imprudenza: “Theo non è un attore, ma deve imparare da questo”.

L’allenatore del Feyenoord Arne Slot ha elogiato la resilienza della sua squadra: “Ritornare al San Siro con 10 uomini? Mentalità incredibile”. Tuttavia, i commenti più intriganti della serata sono arrivati da Bueno, che ha rivelato la sua ammirazione per Thiaw: “È un mostro. Mi unirei al Milan solo per giocare con lui”.

Il quadro generale: Cosa c’è in serbo per il Milan?

L’eliminazione del Milan dalla Champions League segna un passo indietro significativo per un club che ha investito pesantemente durante l’estate. Ora si sussurreranno domande sul futuro di Pioli, così come sulla cronica mancanza di disciplina della squadra – il cartellino rosso di Hernandez è stato il quarto in tutte le competizioni di questa stagione.

Per il Feyenoord, il risultato mantiene vive le speranze di qualificazione, ma l’interesse di Bueno per il Milan aggiunge un sottotrama affascinante alla finestra di mercato.

Conclusione: Una notte di contrasti

Mentre l’emergere di Thiaw come baluardo difensivo offre speranza per il Milan, questa partita sarà ricordata per il momento di follia di Hernandez e per l’incapacità dei rossoneri di essere all’altezza dell’occasione. Mentre si chiude il sipario sulla loro campagna europea, gli uomini di Pioli devono ricomporsi rapidamente per salvare la stagione in Serie A – e dimostrare che questa sconfitta è stata un inciampo, non un crollo.

Per il Feyenoord e Bueno, il futuro sembra luminoso. Ma a Milano, l’inchiesta inizia ora.

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